Italiano | English
JOHN 14
Il Libro dei Libri
L'installazione JOHN 14 si basa sulle pagine del passo biblico Giovanni 14, tratte da Vangeli scritti in 40 lingue diverse. 40 doppie pagine di questo testo vengono presentate in forma fotografica su altrettanti leggii appositamente realizzati, collocati nella grande sala centrale della Biblioteca.

L'opera rappresenta un Libro dei Libri le cui pagine sono esposte simultaneamente, come se facessero parte di un unico volume. La lettura di queste pagine non avviene secondo la tradizionale narrazione lineare: non si procede attraverso gli episodi del racconto biblico, ma ci si ritrova sempre nello stesso luogo e nello stesso tempo letterario, riletti e reinterpretati continuamente attraverso lingue, culture e tradizioni diverse.

JOHN 14 interroga il senso del Testo su molteplici piani: quello letterale, quello metaforico, quello esegetico e quello della trasmigrazione di senso attraverso le traduzioni e le relative interpretazioni verbali e visive.

Il visitatore-lettore della mostra interagire con l'installazione dei 40 leggii, creando il proprio percorso individuale attraverso l'installazione nello spazio espositivo. Ciascun visitatore affronta dunque la propria lettura ed interpretazione dell'opera, moltiplicandone il senso attraverso il rapporto fisico, letterale e visivo con i testi e con le immagini: egli si confronta con immagini delle parole, con parole-immagini, dunque con rappresentazioni e ricodificazioni visive di pagine tramandate dalla tradizione attraverso segni verbali trascritti su carta.

Del lavoro, concepito appositamente per la Biblioteca cantonale di Bellinzona, Silvio Wolf scrive:
"John 14 è un lavoro inedito: m'interessa lavorare sui codici, la scrittura, il libro pensato come oggetto simbolico. In questo caso specifico m'affascina l'idea di creare un "Libro dei Libri", attraverso la creazione d'un libro di quaranta pagine scritto dalla traduzione della stessa pagina in quaranta lingue diverse. Il libro, che non procede linearmente, affronta gli stessi concetti attraverso segni e linguaggi totalmente diversi tra loro.

E' un mistero come la comunicazione realmente avvenga, lo è ancor di più il pensare come quelle parole e concetti, fondati su una cultura ed una storia così particolari, possano essere intesi da culture, storie e campi linguistici tanto diversi tra loro. Puù la traduzione trasportare il senso attraverso i suoi segni? E come? Vorrei anche aggiungere che questo passo del Vangelo è stato l'occasione di una ricerca (iniziata in Canada quattro anni fa) che non si esaurisce con quel passo biblico. Non affido infatti ad esso un senso esaustivo, ma piuttosto simbolico, per la diffusione e riconoscibilità che ha avuto. Penso dunque che la Biblioteca sia il luogo ideale dove sviluppare l'interrogazione attorno al potere e al mistero della parola e dell'immagine.
Silvio Wolf, John 14, Bellinzona (CH),  2006

English | Italiano
JOHN 14
No further content yet in this section
Silvio Wolf, John 14, Bellinzona (CH),  2006

Essays and reviews

L'ostensione della Scrittura. A proposito dell’installazione “John 14 - Il Libro dei Libri”. di Gigliola Foschi

| Top | John 14 | Home |