OGGI
Il Figlio è il futuro del Padre.
Il Padre la radice del Figlio.
L'Oggi mi parla
del tempo che è stato,
che è, che sarà.
(Silvio Wolf 2002)
Silvio Wolf interroga la figura del padre attraverso le testimonianze di persone che l'hanno conosciuto e che hanno condiviso momenti significativi della sua vita.
Mojzesz Aron Wolf, ebreo polacco, padre di Silvio Wolf, visse per un periodo della sua vita a Casale Monferrato da dove fuggì all'estero nel 1943 per salvarsi dalle persecuzioni razziali. Proprio in questo periodo conobbe e divenne amico dell'attuale presidente della Comunità Ebraica, nonché proprietario del Cinema Moderno, che con lui condivise quella fuga che salvò loro la vita.
L'origine ebraica del padre dell'artista, il suo stesso nome che lega assieme quelli del profeta Mosè e del fratello Aronne e le vicissitudini della vita sono le fonti d'ispirazione e d'interrogazione dell'artista che attraverso quest'opera riflette sulla propria identità e tradizione.
L'installazione OGGI nasce nello spazio della grande sala cinematografica deserta e oscura nella quale un sistema acustico diffonde in modo randomatico frammenti sonori di voci registrate che la pervadono da ogni lato, mentre sullo schermo una proiezione fissa rappresenta la simbolica presenza dell'artista la cui vita lo conduce oggi in un luogo decisivo per ricercare la sua origine e il suo futuro.
Silvio Wolf, OGGI, Ex Cinema Moderno, Casale Monferrato, 2002.
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